Dal ponte sul rio Massodi si percorre via Lungolago sino a via Marocchi: a sinistra della vecchia casa ristrutturata dove termina via Lungolago si diparte un sentiero che porta alla strada alta dei Marocchi. Oltrepassata la strada inizia il sentiero 326 con direzione Malga Andalo:dopo circa 20 minuti si arriva ad un bivio con indicazione Baita Fortini.si segue tale direzione imboccando il vecchio sentiero del Bondai, lungo il quale si trova l'omonima sorgente. Tale sentiero va a confluire nella strada forestale che salendo dal Doss Corno porta a Malga d'Andalo; qui è necessario girare a sinistra (circa 1000 mt.) per raggiungere Baita Fortini. La selvaggia bellezza della zona tuttavia ci induce a raccomandare una perlustrazione di questa area, attraversando il bosco sino a raggiungere le rive del torrente Ceda, non trascurando la ricerca di frutti di bosco dei quali l'intera area un tempo era assai ricca. Da Baita Fortini si ritorna lungo gli itinerari A 2/1
Quando il sentiero del Bondai si immette nella strada di Malga Ceda di Villa si gira a destra proseguendo sempre diritto: si supera il bivio per Passa Ceda (nr.326) e si segue il medesimo percorso senza imboccare deviazioni a destra. Giunti nei prati di malga di Ceda di Villa (si impone una sosta per ammirare lo stupendo panorama e i maestosi alberi che sovrastano la malga) ben presto si raggiunge
Malga d'Andalo. A questo punto si hanno 4 possibilità: a) ritorno a Molveno per il sentiero appena fatto, b) ritorno a Molveno attraverso il sentiero Donini che si imbocca lasciando la malga sulla sinistra in direzione Croz dell' Altissimo (qualche passaggio impegnativo); si raggiunge la località Pontesel e poi a Molveno per via Dolomiti o per il sentiero Ciclamino-S.Antonio. c) ritorno a Molveno per il sentiero 332 che porta alla croce Marocchi (assai ripido ma con splendido panorama sul paese). D) si prosegue per il rifugio Selvata .