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PASSEGGIATE
CON PARTENZA DAL PONTE SUL RIO MASSODI
| A) RIO MASSSODI
- RIO SANT ANTONIO (vedi cartina) |
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| lunghezza |
dislivello |
tempo
percorrenza |
grado
difficoltà |
| 1800
metri |
0 |
30
minuti |
facile |
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Si
parte dal Ponte sul Rio Massodi, si imbocca la val delle Seghe
costeggiando il torrente sulla destra orografica (o sulla
sinistra sino al ponticello) fino a che si arriva al capitello di
S.Antonio (eretto nel 1897 dalla famiglia dei "Mori",
quale ringraziamento , perché la loro segheria ad acqua non era
stata travolta da una frana). Di qui merita una visita il "Molin
dei Mori; in riva al torrente tra sassi rotondi, alti alberi in
uno scenario suggestivo, si ergono le rovine del vecchio mulino.
Eventuale prolungamento sino al bar Ciclamino. Ritornando al
capitello di S.Antonio merita una sosta e una visita l'orto
botanico che ospita numerose specie della flora di montagna. Per
il ritorno si imbocca il sentiero di S.Antonio che costeggia il
ruscello che alimenta la segheria ad acqua, recentemente
ristrutturata (visita consigliata).si ritorna al ponte sul rio
Massodi percorrendo via Lungolago.
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| B) SPIAGGIA -
MAROCCHI - PONTE ROMANO (vedi cartina) |
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| lunghezza |
dislivello |
tempo
percorrenza |
grado
difficoltà |
| 3600
metri (andata e ritorno) |
0 |
60
minuti |
facile |
| Partendo
dal ponte sul Rio Massodi si segue il torrente verso la foce.
Tenendosi sulla destra orografica; si costeggia poi il lago sino
ai ruderi della rassica. Di qui attraverso un sentiero ci si
porta sulla strada vecchia (quella bassa ) che porta al ponte
Romano. Per il ritorno si può percorrere la strada di via
Marocchi. |
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| c) RIO MASSSODI
- Ponte Romano - Fortini di Napoleone |
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| lunghezza |
dislivello |
tempo
percorrenza |
grado
difficoltà |
| 4400
metri |
70 |
80
minuti |
medio
facile |
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Si
parte dal Ponte sul Rio Massodi, si imbocca la val delle Seghe
costeggiando il torrente sulla destra orografica (o sulla
sinistra sino al ponticello) fino a che si arriva al capitello di
S.Antonio (eretto nel 1897 dalla famiglia dei "Mori",
quale ringraziamento , perché la loro segheria ad acqua non era
stata travolta da una frana). Di qui merita una visita il "Molin
dei Mori; in riva al torrente tra sassi rotondi, alti alberi in
uno scenario suggestivo, si ergono le rovine del vecchio mulino.
Eventuale prolungamento sino al bar Ciclamino. Ritornando al
capitello di S.Antonio merita una sosta e una visita l'orto
botanico che ospita numerose specie della flora di montagna. Per
il ritorno si imbocca il sentiero di S.Antonio che costeggia il
ruscello che alimenta la segheria ad acqua, recentemente
ristrutturata (visita consigliata).si ritorna al ponte sul rio
Massodi percorrendo via Lungolago.
via d'andata, si hanno le seguenti possibilità. A)ritornati sul prato delimitato da muri di pietra. Dove peraltro sorge una casa di campagna, prima dello stesso, si prosegue diritto fino ad imboccare la strada del Ponte Romano. Se in vece una volta scesi dalla sommità si gira a destra in direzione Gaggia, si percorre un sentiero non troppo tracciato che alla fine porta sulle rive del lago. Proseguendo sulla fascia costiera in direzione Ponte Romano, si perviene al grande prato che si trova sotto la strada che sale dal Ponte Romano.
La zona fortini sarà interessata da un progetto di valorizzazione ambientale. B) si ritorna al Passo del Corno dirigendosi verso baita Fortini. Dopo pochi metri in prossimità di un bivio si imbocca la strada per Malga di Ceda di Villa e Malga
d'Andalo; superato il torrente Ceda in prossimità del terzo tornante a sinistra, si imbocca il sentiero Bondai (indicazione
Molveno) che va a confluire nel sentiero che dalla Croce Marocchi sale alla Malga
d'Andalo. Al bivio si gira a destra e si arriva al Camping.
Dal bivio di
passo Corno al terzo tornante circa 1000 metri, gli ultimi 500 in salita
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| d) Ponte Rio
Massodi - Corno - Cascata - prolungamento dell'itinerarruio
"c" |
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| lunghezza |
dislivello |
tempo
percorrenza |
grado
difficoltà |
| 8000
metri (andata e ritorno) |
110 |
2
ore e 40 minuti |
facile
medio |
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Dopo Doss Corno la strada circumlacuale si immerge in un fitto bosco: dopo circa 1700
mt. Si perviene alla cascata. |
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| e) Ponte Rio
Massodi - Croce Marocchi - Sentiero 326 - Sentiero Bondai - Baita
Fortini - Ponte Romano |
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| lunghezza |
dislivello |
tempo
percorrenza |
grado
difficoltà |
| 4500
metri (andata e ritorno) |
100
metri |
90
minuti |
facile
medio |
| Dal ponte sul rio Massodi si percorre via Lungolago sino a via
Marocchi: a sinistra della vecchia casa ristrutturata dove termina via Lungolago si diparte un sentiero che porta alla strada alta dei
Marocchi. Oltrepassata la strada inizia il sentiero 326 con direzione Malga
Andalo:dopo circa 20 minuti si arriva ad un bivio con indicazione Baita Fortini.si segue tale direzione imboccando il vecchio sentiero del
Bondai, lungo il quale si trova l'omonima sorgente. Tale sentiero va a confluire nella strada forestale che salendo dal Doss Corno porta a Malga
d'Andalo; qui è necessario girare a sinistra (circa 1000 mt.) per raggiungere Baita Fortini. La selvaggia bellezza della zona tuttavia ci induce a raccomandare una perlustrazione di questa area, attraversando il bosco sino a raggiungere le rive del torrente Ceda, non trascurando la ricerca di frutti di bosco dei quali l'intera area un tempo era assai ricca. Da Baita Fortini si ritorna lungo gli itinerari A 2/1
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| f) Ponte Rio
Massodi - Croce Marocchi - Sentiero 326 - Malga Ceda di Villa - Malga
Andalo. Ritorno per sentiero 332. |
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| lunghezza |
dislivello |
tempo
percorrenza |
grado
difficoltà |
| 7000
metri (andata e ritorno) |
500 |
3
ore |
medio |
| Quando il sentiero del Bondai si immette nella strada di Malga Ceda di Villa si gira a destra proseguendo sempre diritto: si supera il bivio per Passa Ceda
(nr.326) e si segue il medesimo percorso senza imboccare deviazioni a destra. Giunti nei prati di malga di Ceda di Villa (si impone una sosta per ammirare lo stupendo panorama e i maestosi alberi che sovrastano la malga) ben presto si raggiunge
Malga
d'Andalo. A questo punto si hanno 4 possibilità: a) ritorno a Molveno per il sentiero appena fatto, b) ritorno a Molveno attraverso il sentiero Donini che si imbocca lasciando la malga sulla sinistra in direzione Croz dell' Altissimo (qualche passaggio impegnativo); si raggiunge la località Pontesel e poi a Molveno per via Dolomiti o per il sentiero
Ciclamino-S.Antonio. c) ritorno a Molveno per il sentiero 332 che porta alla croce Marocchi (assai ripido ma con splendido panorama sul paese). D) si prosegue per il rifugio Selvata .
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